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Comunicato Ticosa

Un’occasione persa. E’ questo il primo pensiero che ci sorge spontaneo dopo aver preso visione del progetto avanzato da Acinque per la riqualificazione dell’area della ex Ticosa.

Non possiamo che accogliere con piacere la notizia del recupero di un’area da troppo tempo abbandonata a sé stessa, tuttavia, in una città soffocata dal traffico, la costruzione di un nuovo parcheggio non farebbe altro che incentivare l’uso dell’auto, a discapito di altre forme di mobilità più sostenibili. A cosa servono nuovi parcheggi se gli autosili della nostra città sono mezzi vuoti? Il progetto non risolve il problema, lo amplifica.

La parte sostenibile del progetto è rappresentata perlopiù dai pannelli fotovoltaici. Bene. Peccato che, se fosse confermato quanto compare in diversi articoli, per anni il ricavato sarà a beneficio dell’ente gestore, senza la possibilità, per il Comune, di reinvestire i soldi a beneficio della città. Ci auguriamo che l’accordo sia rivisto dal Comune.


Noi Giovani Democratici vogliamo comunque lanciare all’Amministrazione di Como un appello affinché il progetto definitivo abbia tra le sue funzioni anche il miglioramento ed efficientamento dei servizi offerti dall’adiacente polo universitario dell’Insubria. Spazi studio. Spazio ristoro. Gli studenti dell’Insubria di Sant’Abbondio ne hanno bisogno, e ne sono consapevoli. I possibili interventi in loro favore sono diversi, come l’introduzione di tariffe agevolate dei parcheggi per gli studenti universitari ed un miglioramento dei

collegamenti, tramite potenziamento del trasporto pubblico oppure l’inserimento di percorsi dedicati alla mobilità dolce, tra le stazioni più vicine (San Giovanni e Como Borghi) e l’area in questione, facilitando in questo modo l’accesso all’università da parte degli studenti. Infine, negli stabilimenti previsti dal progetto di massima, sarebbe utile inserire spazi di ritrovo, studio e ristoro di modo da poter compensare le carenze infrastrutturali del polo. Siamo fortemente convinti che il progetto di riqualificazione dell’area ex Ticosa debba tenere in considerazione la presenza del vicino polo universitario per la sua valorizzazione.

Infine, da una riqualifica dell’area della Ticosa, dopo anni di bonifica totale, ci saremmo aspettati ben più di una colata di cemento.

Sognavamo un’area green, sognavamo un luogo in cui stare all’area aperta, sognavamo un luogo in cui incontrarsi, socializzare, ma anche accrescere la nostra cultura con mostre, esposizioni e conferenze, magari con il recupero della Santarella, oggi esclusa dal progetto. E invece ci troviamo l’ennesimo grigio parcheggio, dove il verde è solo ornamentale e perlopiù non sfruttabile.


Un’occasione persa, appunto, per rendere la città più bella, più salutare, più viva.

 
 
 

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